Broken chords can sing a little!!

Impressioni e considerazioni di un ozioso

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Utente: Urizen1918
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lunedì, 10 luglio 2006

So' soddisfazioni...

Postato da: Urizen1918 a 13:54 | link | commenti |

giovedì, 06 luglio 2006

Avete presente quella sequenza in cui Pina, la mostruosa moglie del ragionier Ugo Fantozzi ricorda al marito che la sera della partita dell'Italia l'eminentissimo direttore, gran lup. man. Guidobaldo Maria Riccardelli ha organizzato una visione obbligatoria della Corazzata Potemkin di Sergej M. Ejzenstejn? Sostituite Pina con mio fratello e il film russo con il concerto dei Sigur Ròs a Ferrara e avrete un'idea di ciò che è stata la mia reazione quando sono venuto a sapere dell'infausta sovrapposizione. Meglio il rock sperimentale islandese, le atmosfere rarefatte, la magia del castello estense oppure i cross di Totti, le parate di Buffon e i dribbling di Gennarino Gattuso? Senza vergogna per me stesso propendevo per la seconda scelta: er calcio più becero, quello gustato in mutande, a casa propria in compagnia di un piatto strabordante di spaghetti "ajo, ojo e peperoncino" e di una bottiglia di Birra Moretti. Rutti, fiatelle e aerofagie libere, bestemmia facile, sudore sotto le ascelle, tachicardia molesta, mostruosa e diffusa irritabilità. Nonostante tutto siamo partiti per Ferrara, "in orrenda tema" sorpassando sull'autostrada autoveicoli imbandierati e "gagliardetto-muniti". Abbiamo raggiunto il capoluogo romagnolo intorno alle sei. Descrizione di una città divisa tra fedeltà calcistico-nazionalista e passione musicale: nella Piazza del Municipio il maxischermo era già posizionato e corredato dei primi supporter irriducibili apparecchiati per terra. Nell'adiacente Piazza Castello, invece, si ammassavano i fan dei Sigur Ros. Questi ultimi si riconoscevano come le mosche intrappolate sulla carta moschicida fosforescente: tagli di capelli asimmetrici, ballerine ai piedi, infradito in sughero cretese, presenza sconsiderata e insopportabile di radical chic scalzi. L'indie protofighetto che adora i Sigur Ros non ammetterà mai a se stesso che una considerevole parte del suo cervello pensa a Gattuso e Zambrotta. Mentre ascolta le delicate melodie delle Amiina ( il gruppo spalla) e annuisce a tempo con movimenti paraculi e calibrati, non presta attenzione alla sua "dark side of brain" che si interroga se lo schema ad una sola punta di Lippi funzionerà a scardinare la difesa tedesca. Io che ho più peli sul petto di loro e che nel periodo "Mondiali di Calcio" preferisco il contropiede al post rock, sono stato in tensione per una buona parte della durata del concerto. Sfruttando un complicato gioco di riflessioni ho cercato di decodificare le sorti della partita sbirciando le finestre dei palazzi adiacenti la piazza. Proprio come Ugo Fantozzi. Il ragioniere più famoso di Italia alla fine desisteva, prendeva posto in sala e al termine della proiezione, quando Guidobaldo Maria Riccardelli dava inizio al dibattito, urlava la celebre frase: ""Per me la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!". Ammetto anche io di aver pensato ad un gesto altrettanto sconsiderato. Per un momento ho creduto che fosse necessario risvegliare il lato pecoreccio e "gattusiano" dei presenti in modo da creare una sorta di sommossa calcistico-beluina. Ma la musica e le emozioni profuse dai Sigur Ròs hanno inibito qualsiasi mio proposito bellicoso. Ho raggiunto "la pace del pallone". Le membra si sono rilassate, gli occhi si sono concentrati sul palco, le dita della mano hanno allentato la morsa dal cellulare. Ho scattato foto e fatto filmatini come tutti gli altri presenti. Ho persino guardato ammirato il castello estense su cui si rifletteva l'ombra di Jónsi Birgisson con il suo archetto in mano. La mia pietas è stata ripagata con una notizia straordinaria fornita direttamente dai Sigur Ros a fine concerto. La partita non era ancora finita, il risultato era sullo zero a zero e da pochi minuti era iniziato il primo tempo supplementare. Quelli che un tempo erano stati raffinati indie snob si sono trasformati in lupi mannari transilvani. La messa era finita, potevano andare in pace e godersi l'imminente, strameritato trionfo. Siamo arrivati in Piazza del Municipio di gran carriera, ululando alla luna. Pochi minuti più tardi urlavamo come matti per le strade di Ferrara. Di fronte al duomo confusi nella folla c'erano anche Kjarri, Orrì e Goggi che scesi dal palco si erano uniti ai festeggiamenti. Ebbene si. Sigur Ròs sorridenti e ululanti a Ferrara che intonavano l'ormai tradizonale " po-po-po-po-po-poooo -po ( Seven Nations Army in versione Curva Sud) con tanto di bicchiere di birra in mano. Come direbbe Houellebecq: "il calcio impera".

Postato da: Urizen1918 a 12:28 | link | commenti (3) |

mercoledì, 17 maggio 2006

Considerazioni sparse di un neodottore: alle ore 19.10 del 15 maggio 2006, Marco Soellner, decano della facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma, si è laureato con la votazione di 110/110. Subito dopo la proclamazione la terra ha tremato, il cielo si è oscurato, la Luna si è sovrapposta al Sole, è piovuto sangue, profonde crepe si sono aperte all'altezza del civico n°113 di Via Salaria. Subito dopo il biblico cataclisma tutto è tornato come prima. I fancazzisti della facoltà hanno ripreso a giocare a freesbye nel cortile, i membri della commissione si sono immediatamente dimenticati dell'increscioso accaduto, il bidello ha chiuso la sala congressi e ha continuato a cazzeggiare con la sua cagnolina. Mi sono girato un'ultima volta verso l'edificio che ha ospitato controvoglia i miei tentennamenti decennali e gli ho inferto uno sguardo profondo e spaccaculo alla John Locke.

Postato da: Urizen1918 a 16:03 | link | commenti (6) |

domenica, 30 aprile 2006

Salviamo l'Angelo Mai! Sottoscrivete ed inviate pure voi la lettera aperta al sindaco per non far finire l´esperienza dell´Angelo Mai su http:/www.angelomai.org/Appello.php

Postato da: Urizen1918 a 18:39 | link | commenti |

venerdì, 31 marzo 2006

Finalmente sono un trentenne. Avrei voluto scrivere questo post la sera del mio compleanno ma la stesura della tesi ha ritardato ( con successo) il mio appuntamento con Broken Chords. Lo faccio adesso, ad una settimana esatta dal fatidico 23 marzo. Come sono stati questi primi sette giorni da "maggiorenne"? Uguali ai precedenti sette; scanditi cioè da alzatacce la mattina, da sedute davanti il monitor di almeno 14 ore, da tendinite al braccio destro e soprattutto da ascolti massicci di shoegaze. Highspire, Resplandor, Silvania, Astrobite, Isobella oltre ai più conosciuti Slowdive, Swervedriver, Catherine Wheel riempiono le mie giornate fino al vomito. Ieri dopo una mattinata di Destroyalldreamers e un pomeriggio di Radio Dept, ho avuto un rigurgito black metal incontrollato. Ho ascoltato "Anthems to the welkin at dusk" degli Emperor, disco fondamentale della mia giovinezza, nonchè testosteronico rimedio contro gli inculacchimenti indie shoegaze. Prendete l'opener Alsvartr (The Oath): un fomento de canzone! La senti e pensi a che razza di generazione di adolescenti sarebbe potuta nascere se Ishan e Samoth avessero accolto l'invito di Ross Robinson. Invece degli sfigati emo loosers alla Set Cohen avremmo Nazgul-teenager-incendia-chiese . Tutti con le cotte di maglia indossate sopra i jeans, le spalliere modello Power Rangers, i pentacoli al collo, i guantini di pelle con le borchie. Il mondo sarebbe sconvolto da sincretismi e giustapposizioni sorprendenti: afro americani con le cinture di proiettili, portoricani con le magliette di Burzum, Jennifer Lopez sposata con Satyr. Marissa Cooper uscita dalla piscina in micro costume si dirigerebbe allo stereo e invece dei Death Cab for cutie ascolterebbe i Dark Throne. Ma ve lo immaginate "A Blaze in the northen sky" risuonare nei saloni immensi delle ville di Newport?? L'accoppiata "California" - "Black Metal" da sola farebbe venire voglia a Kurt Schwitters di graffiare ripetutamente le pareti della sua bara. Dadaismo del terzo millennio!! Fregnacce a parte, tornando ai miei trent'anni ecco una piccola, inutile lista che riassume in poche righe questi ultimi due lustri: 1996-Primo anno di università; estate passata al mare ascoltando ripetutamente "Up the downstairs" dei Porcupine Tree; uscita di Youth (the castle of illusions), demo degli Another Day, il mio primo gruppo; a settembre incidente stradale a Piazza dei Cinquecento: attraverso la strada e una macchina mi travolge. Me la cavo con una culata per terra ma una signora lì presente urla: "E' mooooortooo aiuuutooo". Io mi alzo in piedi, mi tocco i cojoni con la mano sinistra e rispondo: " Sonoo vivooo"; a novembre concerto disastroso al Velvet in compagnia dei Disease ( i thrasers dei castelli). Cristiano ( il nostro vecchio batterista) suona con un fiasco di chianti posizionato tra il pedale ed il charleston. Ogni tanto stecca e quando qualcuno dei suoi numerosi amici lo chiama dal pubblico lui risponde con assoluto aplomb: "Porco ddiooooo!!" Dischi simbolo dell'anno: il già citato "Up the downstairs" dei PT e "Brave Murder Day" dei Katatonia ( di questi ultimi cito anche il concerto indimenticabile al Frontiera in compagnia degli In the Woods.) 1997- Primo grande amore della mia vita; primo interrail (Inghilterra e Francia), primo disco della mia carriera. Registrazioni di Fireworks Outside svolte in un'indimenticabile estate; autunno denso di sfighe sentimentali. Ci sarebbero tante di quelle cose da raccontare sul 97 che mi fermo qui. Disco simbolo dell'anno: Homogenic di Bjork. 1998- Ulteriori casini sentimentali; a luglio registrazione di "Be nothing but a bit of cold" degli Another Day: due settimane passate sotto terra nello studio-sgabuzzino di Christian Ice; secondo Interrail ( Scandinavia), il più bel viaggio della mia vita: le serate a Stoccolma a passeggiare per il centro deserto, il pernottamento nel teatro abbandonato ad Oslo, le mangiate di gamberetti a Bergen, il silenzio lungo e meraviglioso delle Lofoten, la tristezza senza fondo delle serate finlandesi passate a guardare gli zori del luogo gareggiare con le loro macchine americane nei parcheggi deserti di Rovaniemi, lo squallore di Helsinki, le sbrattate sulla moquette della "trombonave" per tornare a Stoccolma, il concerto dei Kent nella piazza centrale di Malmo, le colazioni energetiche a Berlino, infine le lunghe passeggiate a Schonbrunn a Vienna; a novembre cado e sfondo la mia preziosissima Gibson Explorer. 1999-L'anno del contatto. A gennaio ricompro un'altra Explorer; sciogliemento degli Another Day; partenza di Fabio per Chicago; primavera surreale rincorrendo una persona importante; ad aprile registrazioni di April Endless Breavement; mega sfogo dermatitico con conseguenze psicofisiche devastanti; parto per il terzo interrail: stavolta Normandia ( i cieli pieni di nuvole di Bayeux), Bretannia ( la locanda pulciosa ma pittoresca di Mont Saint Michel), Belgio ( la magia di Brouge), Olanda ( i pornoshop di Amsterdam e i negroni che agli angoli delle strade bisbigliano: "Italiano-coca-eroina-ketamina").Non mi taglio la barba fino ad ottobre. Serate autunnali passate al Black Out con gli amici di sempre; riesumazione del vecchio ingranditore di mio padre per sviluppare le fotografie; nottate a stampare foto con in sottofondo Satiè; a novembre nascono i Klimt 1918; a fine dicembre conosco in un locale della capitale Davide Pesola. Disco simbolo dell'anno: The Fragile", Nine Inch Nail Dovrei andare avanti con la lista ma è l'una passata. La voglia è poca. Sono un surrealista maledetto che lascia le cose a metà. Presto, o forse mai il resto ( tediosissimo) della storia dei miei ultimi 10 anni. Buona notte.

Postato da: Urizen1918 a 00:15 | link | commenti (11) |

sabato, 11 marzo 2006

"Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo". Michel Houellebecq

Postato da: Urizen1918 a 11:20 | link | commenti (6) |

lunedì, 06 febbraio 2006

Senza parole.

Postato da: Urizen1918 a 16:08 | link | commenti (6) |

sabato, 28 gennaio 2006

Sono un feticista dei questionari e questo è di gran lunga il più godurioso a cui mi sia capitato di rispondere. -01. Nome? Marco -02. Soprannome? Nessuno -03. Primo pensiero quando ti svegli? Penso alla tesi e a tutto quello che mi manca da scrivere prima dell’11 marzo, data di consegna della medesima. -04. Numero di candele che avevi sulla tua ultima torta di compleanno? Lo sanno anche i muri ormai: 29. E tra poco meno di due mesi le candele diventeranno 30. -05. Animali domestici? Avevo un tempo un pesce rosso che Marta vinse per me al Luna Park dell’Eur. Lo ribattezzai Spruzzo perché aveva la mania di saltare e di spruzzare l’acqua della vaschetta in cui l’avevo messo. Spruzzo è morto 15 giorni dopo il suo arrivo. Aveva una specie di malattia alla branchia sinistra. -06. Altezza? 1 metro e 78 centimetri. Ma dipende dallo strumento di misurazione. Alla visita militare risultai alto 175 centimetri. Dal medico saltò fuori invece che ero 1 e 76. Poi la definitiva conferma dall’ortopedico qualche anno fa: 178 centimetri di secchezza allarmante. -07. Ti senti in forma fisicamente? In questo periodo non molto. Sono seduto su questa sedia 12 ore al giorno. Scrivo, mi ingobbisco più di quello che sono già. Oggi ad esempio la postura incavata suggeritami dalla sedia mi ha prodotto un singhiozzo convulso che è durato almeno 3 quarti d’ora. Pazzesco. -08. Capelli? Castani leggermente brizzolati. -09. Occhi? Nocciola -10. Occhiali? Solo quando vado al cinema e quando guido.. -11. Piercing? Bleah.. -12. Buchi alle orecchie? Nessuno -13. Tatuaggi? Nessuno ma conto di farmene uno presto. -14. Quanto ti piace il tuo lavoro/studio? Dunque, ho 29 anni. Non mi sono ancora laureato. Mi faccio sfruttare da una famosa pubblicazione romana in qualità di redattore-pubblicista. Direi che l’unica cosa che mi piace realmente fare è suonare con il mio gruppo in saletta. -15. Luogo di nascita? Roma. So anche dove sono stato procreato: Napoli, in una bella giornata di Giugno del 1975. -16. Residenza attuale? Roma. La mia Roma. Come ho già scritto su questo blog, mi riferisco esclusivamente al quadrilatero compreso tra la Sora Lella, la grattaccheccara delle Tre Fontane, l’Ippodromo di Tor di Valle ( con annesso il collettore di depurazione degli scarichi fognari dell’Acea), la stazione di Torricola a metà strada tra Laurentina e Quarto Miglio, e infine il grande raccordo anulare presso l’uscita Roma Eur imboccabile da Via dell’Acqua Acetosa Ostiense. -17. Hai già amato qualcuno al punto di piangere? Si mi è successo una volta quando avevo 20 anni. Ma poi mi sono reso conto che era più che altro un’ossessione. -18. Hai già avuto incidenti in macchina? Uno solo in compagnia di mio padre quando avevo 16 anni. Era l’estate del 1992. Stavamo attraversando un incrocio in località “Tre Cancelli”, a due passi da Nettuno. Una Y 10 guidata da un ragazzo di colore non ha rispettato il semaforo e ci è venuta addosso. Ricordo che stavamo ascoltando Master of Puppets quando all’improvviso la macchina si è inclinata su un lato ed una cascata di vetro ci è piovuta in faccia. Ricordo anche che indossavo una maglietta dei Deicide, i miei capelli erano discretamente lunghi e quella estate mi ero beccato tre materie a settembre: latino, greco e matematica. -19. 2 porte o 4 porte? Io e mio fratello dividiamo una Citroen Saxo Bianca del 1997 a due porte. E’ diesel così dopo la rottura della pompa dell’iniezione fa un rumore profondo, molto death metal. -20. Sprite o 7up? La 7up, mi ricorda troppo gli anni 80. L’estate del 1985 e del 1986 vennero scandite da 7up, Tears For Fears, Alison Moyet e Phil Collins (che cantava Su-su studio). -21. Coca Cola o Pepsi? Pepsi, per lo stesso motivo di cui sopra. Mi ricorda troppo il World tour 1987 di Michael Jackson..Io e mio fratello adoravamo troppo Jacko. Ascoltavamo quel disco decine di volte ogni giorno. Io mi guardavo allo specchio e cercavo di riprodurre il Moonwalk, il passo che aveva inventato lui. Dopo alcuni mesi di attento esercizio ero diventato un moonwalker di tutto rispetto. Solo che mi riusciva solo su alcune superfici come il tartan marrone che ricopriva la mia vecchia cucina, il parquet e a volte persino la moquette di casa ( solo se indossavo certi calzini). Ricordo splendide primavere passate in compagnia di Michael e la Pepsi. -22. Lemonsoda o Oransonsoda? Non saprei dire. Forse Lemonsoda, ma si tratta di una risposta del tutto improvvisata. A queste due bevande preferivo di gran lunga l’Esta the. Era più tecnologico e partecipativo. Dovevi staccare la cannuccia, puntare sul piccolo tondino di carta stagnola e spingere fino a quando non lo bucavi. Oserei dire quasi fallico.. -23. Caffè normale o con panna? Detesto il caffè. Ogni volta che lo bevo vengo preso da fastidiosi attacchi di tachicardia. Sono allergico alla caffeina. Per quanto anche la teina non scherza. A volte se bevo un bicchiere di Coca Cola dopo le sei del pomeriggio non riesco ad addormentarmi prima delle 4 di notte. -24. Macchina preferita? Direi la Citroen Ds, detta anche Ferro da Stiro. Fin da piccolo ho adorato le sospensioni idrauliche della Citroen. Prima della Saxo in famiglia abbiamo avuto una Ax e prima ancora una Cs Pallas e una Dianne. La Pallas era quella che aveva l’estensione idraulica maggiore. Ogni volta che mettevi in moto sembrava che dovessi decollare da un momento all’altro. Il culo gli si alzava di oltre quindici centimetri, era fantastico. Ma nulla era lontanamente paragonabile alla Ds. Quella si alzava pure di venti centimetri e pareva un’astronave. E poi le frecce… quelle frecce situate sul tettuccio che gli davano una fisionomia così Batmobile..Stupenda. -25. Moto Preferita? Nun me ne po’ fregà de meno.. -26. Squadra del cuore? SS Lazio. Ricordo ancora quando la Roma vinse lo scudetto nel 1983. Io mio fratello e mio padre eravamo chiusi dentro casa in quanto laziali. Poi dopo qualche giorno di martellante festeggiamento Paolo cedette. “Papà, posso diventare della Roma?” e mio padre, perentorio, agitando le mani in aria disse: “Ti ho detto di no”. Lui provò per la prima volta in vita sua l’ebbrezza della disobbedienza e divenne romanista. -27. Coperta o piumone? Molte coperte, a mo’ di coltre. -28. Lasciare o essere lasciati? Decisamente essere lasciati.In vita mia ho lasciato solo una volta ed è stata la cosa più difficile del mondo. Essere lasciati inoltre fa dannatamente indie- shoegaze.Ti costringe ad assaggiare quelle sensazioni tanto sconfortanti e al tempo stesso tanto edonistico-onanistiche che puoi affogare solo nell’ascolto ripetuto di roba sdolcinata, tardo adolescenziale e nerd alla Radio Dept. -29. L'insalata che più ti piace? Ultimamente Serena mi ha fatto conoscere l’insalata di finocchi e arance. E’ insospettabilmente buona e fresca. L’acre delle arance si sposa perfettamente con qualsiasi insalata. Sostituisce il limone o l’aceto ed ha un incantevole retrogusto dolce. -30. Colore delle calze? Nere. Ne ho di tutti i tipi. Di seta, di lino e di spugna. -31. Numero favorito e perchè? Dio che cazzata. Non ce l’ho mai avuto un numero di riferimento. Ma forse, ora che ci penso, dovrei. -32. Sei credente? No, nella maniera più assoluta. Però da ragazzino invidiavo i miei compagni di scuola che facevano la comunione. Il guaio di nascere in una famiglia anticlericale è che non vieni sottoposto a nessun sacramento quindi non puoi ricevere quella quintalata di regali inutili che puntualmente ti piovono addosso quando compi i rituali che ti avvicinano alla Sacra Romana Chiesa. Da piccolo stavo in fissa pure con le ostie. Accompagnavo mia nonna a messa e lei faceva la fila per la comunione, riceveva in bocca quel dischetto di pastella liofilizzata e tornava al suo posto ed io insistentemente la intimavo di aprire la bocca e di farmi vedere che razza di alimento magico fosse l’ostia. Te la mettevano sulla lingua e dopo due secondi scompariva senza lasciare traccia. Ma lei rifiutava sempre e mi diceva che non potevo ricevere il corpo di Cristo perché non avevo fatto il catechismo e la chiesa non permetteva ai bambini di ricevere Cristo in bocca se non facevano prima la comunione. Alcuni anni più tardi, in pieno delirio-fascinazione black metal io ed un mio amico facemmo la fila dopo una messa e ci mangiammo la prima ostia della nostra vita. Fu un gesto molto Burzum che ci riempì di emozione. L’ostia faceva alquanto schifo e aveva lo stesso sapore insipido della pellicola con cui insaccano i torroni natalizi e il panforte. -33. Zone in cui ti piace essere baciato/a? Sul collo, sulla gola, agli angoli della bocca. -34. Film preferiti? 1) Blade Runner di Redley Scott- Soprattutto per quella fantastica scena iniziale in cui si vede il panorama mozzafiato della Los Angeles del 2019 con le ciminiere che sbuffano fuoco e i flyer che fluttuano dolcemente tra i grattacieli. 2) The Addiction di Abel Ferrara- Perché è uno dei film più disperati, cristiani e al tempo stesso anti cristiani che mi sia capitato di vedere. Perché adoro il bianco e nero contrastato e la recitazione iperbolica e sopra le righe di Christopher Walken. 3)Festen di Thomas Wintemberg – Perché è il film che mi ha fatto conoscere Dogma ’95 e perché il soggetto è geniale e crudele. 4) Le onde del destino- Perché Emily Watson è la più grande attrice degli ultimi trent’anni e la scena in cui viene ritrovata nuda, piena di tagli è la più straziante di sempre. 5) Stalker di Andreij Tarkovskij- Perché è allucinato, liesergico, mistico, totalmente estetizzante con quella sua fotografia virata, i lunghi silenzi, i passaggi criptici e i dialoghi ultra minimali. 6) Julien Dunkie Boy di Harmonie Korine – perché fa male dentro, perché vede in veste di attore un insolito W. Herzog, perché Cloe Savigny è bellissima e letale. Ce ne sarebbero molti altri ma mi fermo qui.. -35. Frase di un film? “Io sono nulla e il nulla deve finire”. Pronunciata da Daniel Day Lewis ne “Il mio piede sinistro”. -36. Attori/attrici preferiti? Emily Watson,Lily Taylor, Brenda Blethyn ( per bravura), Kate Backinsale, Halle Berry, Rosario Dawson, Charlize Theron – specialmente in Aeon Flux- ( perché sono delle tope senza ritegno), Juliette Lewis ( perché è la cosa più sessuale prodotta da Hollywood e al tempo stesso fa schifo al cazzo), Christopher Walken,Gary Oldman, Sua Maestà Jack Nicholson, ma sopra tutto e tutti Al Pacino ( quando non si fa doppiare da Ferruccio “patata in bocca” Amendola”). -37. Destra o sinistra? Sinistra -38. Consiglia due libri. American Psycho di Brett Eston Ellis: il definitivo libro minimalista sul feticismo metodologico. Delirante, violento, sessuale. Un romanzo tattile che eccita e rabbrividisce in egual misura. Ask The Dust per i motivi che ho ampiamente argomentato nel post predente a questo. -39. Colore preferito? Definitivamente il rosso. -40. Mare o montagna? Bò..forse mare -41. Il più bel posto che hai visto? Le isole Lofoten in Norvegia: mare, nude montagne ricoperte di muschi e licheni che piombano direttamente nell’acqua, pulcinelle di mare e gabbiani che nidificano a due metri da dove dormi, silenzio assoluto che riesce addirittura a farti sentire il battito del tuo cuore, d’estate sole tutta la notte, d’inverno buio ma non ghiaccio perché è l’unica terra oltre il circolo polare artico lambita da quel che rimane della corrente del golfo, laghetti di acqua dolce, totale assenza di: alberi, civiltà metropolitana, palazzi che non siano le baracche dei pescatori di balene e di merluzzo. -42. Il posto dove vorresti andare? In Patagonia e visitare la spiaggia oceanica dei relitti. Centinaia di navi incagliate a riva, mangiate dalla ruggine e dalla salsedine, leoni marini che si riposano pigramente sull’arenile e orche assassine che all’improvviso si lanciano sul bagnasciuga addentano la prima materia organica che gli capita a tiro e la trascinano nell’oceano. -43. Quanti giorni alla settimana leggi un quotidiano? Tutti i giorni. -44. Doccia o bagno? Direi bagno. Ma la doccia è più pratica per quanto riguarda le pratiche onanistiche e sessuali. Cosa da non sottovalutare assolutamente. -45. Piatti favoriti? Spaghetti aglio, olio e peperoncino con una bella nevicata di pecorino romano sopra: semplice, ignorante e genuino. Inoltre sono un assoluto feticista delle melanzane alla parmigiana, delle bistecche di manzo con molto grasso, della pizza napoletana fatta in casa. Adoro il prosciutto di montagna salato, tagliato a mano. -46. Giorno della settimana? Direi una bella domanda del cazzo - 47. Canzone preferita attuale? “Dancing to put you out of mind” dei Klimt 1918 ( giusto per essere autoreferenziali) . Ci sto lavorando da giorni e non riesco a smettere di ascoltarla. E’ un po’ wave, un po’ shoegaze e molto dance. Dura poco, ma è essenziale, ritmata. Fa muovere il culo e questa è di gran lunga la cosa più importante. -48. Miglior concerto visto? Ultimamente quello delle Felt Ups, un gruppo garage punk al femminile. Spaccano il culo ed Eva, la cantante, ha grinta e personalità da vendere. In generale dico Godspeed you Black Emperor al Classico Village nella primavera del 2000, in compagnia di Velzna e Maria Teresa, la mia ex ragazza. Le prime canzoni le ricordo con commozione e devozione assolute. Il resto del concerto un po’ meno perché MT ebbe l’esaltante idea di dare di stomaco la cena proprio durante l’esibizione dei GYBE. -49. Cantante/gruppo preferito? “The car’s on fire…and there’s no driver at the wheel” .. c’è bisogno di aggiungere altro? -50. Programma televisivo? I Simpson. - 51. Preferisci dare o ricevere? Dare.. ricevere suona parecchio culacchio. -52. Cosa ti manca adesso? La dipendenza affettiva ed economica dalla mia famiglia. E un lavoro che mi consenta di avere uno spazio che sia completamente mio. -53. Chi vorresti vicino a te ora che non ce l'hai più? Mio nonno Alvaro, i suoi capelli impomatati di brillantina Linetti, il suo pettine sempre a portata di mano, il suo odore di colonia, il suo fischiettare sommesso, la sua indomita voglia di continuare a vivere, fino all’ultimo. -54. Hai gia nuotato nudo/a al mare o in piscina? Purtroppo no.. -55. Dove non ti piace fare l'amore? A letto. -56. E dove ti piacerebbe farlo? Ovunque si rischi di essere visti. -57. Ristorante preferito? L’ex panineria di Via del Governo Vecchio, ora in Corso Vittorio Emanuele. Sul blog dei Klimt ne ho parlato abbondantemente quindi non sprecherò altro tempo in questa sede. -58. Fiore preferito? Le pratoline -59. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Classica domanda da questionario del cazzo. -60. Un uomo un mito? Alberto Granado -61. Materia meno interessante? L’aritmetica -62. Bevanda alcolica? Sono sostanzialmente straight edge. Ma in casi eccezionali non disdegno una birra ghiacciata durante i pasti. -63. Sport da vedere in TV? Calcio -64. Gelato preferito? Frutti di bosco. Peccato per quei fottuti semini che ti si infilano “tra serpe e serpe” -65. Animale preferito? Lo squalo bianco. Quand’ero piccolo mi sono innamorato di questo pesce e da allora non ho mai smesso di studiarlo e venerarlo. Sullo SB so praticamente tutto. So ad esempio che è un animale cosmopolita e riesce ad attaccare anche ad una profondità di appena un metro. So che il maschio durante la riproduzione afferra con le mascelle la coda della femmina per tenerla ferma lasciandogli ogni volta profonde cicatrici. So che ha due peni e che se lo si tocca sul muso, il suo complesso sistema di ricezione chiamato “ampolle di Lorenzini” va in palla completa rendendolo ebete e docile come un agnellino. Un giorno andrò a Capo Agulhas in sud Africa nelle cui acque torbide vive la più grande, variegata comunità di squali bianchi dell’intero pianeta. Danno la caccia alle otarie. Dove c’è una fottuta otaria, c’è un figlio di puttana di Grande Bianco pronto a divorarla compiendo improvvisi salti acrobatici sul pelo dell’acqua.. -66. Disney o Warner Bros? Warner Bros tutta la vita. -67. Conosci le parole dell'inno italiano? No -68. Ristorante o fast-food? Porchetteria della Stazione Termini, Panino Matto alle Tre Fontane, Panineria a Corso Vittorio Emanuele. -69. Quando è stata l'ultima volta che sei stato all'ospedale? Alle 5 e 40 del 1 gennaio del 2006 insieme al fido Velzna. Missione: accompagnare Claudia che dopo essere uscita un po’ brilla dalla festa che io e mio fratello abbiamo organizzato a casa nostra, ha fatto un bel testa coda sulla Colombo.. -70. Che nome aveva il tuo pupazzo preferito da bambino? Coni. Era un coniglio di peluche bianco, con gli occhi di plastica e il muso rosso. A circa 29 anni dal nostro primo incontro ancora mi chiedo perché cazzo abbia scelto quel nome.. -71. Quante volte hai fatto l'esame per la patente? Due volte, li mortaci loro. -72. Come ti vedi da qui a 10 anni? Decisamente canuto, con pochi soldi in tasca ma ancora sufficientemente appassionato per tenere una chitarra in mano. -73. L'ultima e-mail che hai ricevuto? Da Serena…XXX -74. Sei già stato condannato per qualche crimine? Tiè.. grattatio pallurum non est superstitio sed est precautio necessaria! -75. Qual è il negozio che sceglieresti per spendere tutti i soldi di una carta di credito? Bandiera Strumenti Musicali, Via Cavour –Roma -76. Cosa fai di solito quando ti senti giù? Suono, ma a volte, molto più meschinamente, mi compro un cd oppure un libro nuovo. -77. Qual è la parola o frase che dici più volte? “Porco ddio”, ma anche “Mannaggia a Dio” -78. Da cosa non ti separi mai? Dalla musica e dalla mia boccetta di Xanax gocce -79. Qual è il nome dell'amico che vive più lontano da te? Fabio, che vive a Chicago da sei anni ormai. -80. Qual è la cosa che ti fa più arrabbiare? Il Mariadefilippismo -81. Una frase in cui ti riconosci? “Io sono nulla e il nulla deve finire”. Troppo drammatica vero? Al momento non me ne vengono altre. -82. Le tre cose più belle che esistono? Le chitarre Gibson, Gli squali bianchi, Le principesse Maya alla John Fante -83. A che ora vai a dormire? Alle due di notte. Non riesco a fare di meglio, anche se la mattina seguente devo essere in piedi alle 7. -84. Un fumetto? Ho cominciato tanti anni fa con Dylan Dog e all’epoca lo trovavo persino trasgressivo. Ora lo considero più ulivista e buonista di Fassino. Gli preferisco di gran lunga Dampyr, giusto per rimanere in ambito bonelliano. Fuori dai patrii confini il discorso si complica parecchio. Sono un fan sfegatato di Simon Bisley, specialmente quando si cimenta con Lobo. Poi adoro Dave McKean e Will Eisner. -85. Un oggetto dell'altro sesso? I corpetti indossati senza nient’altro addosso -86. Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti? Mi faccio spesso questa domanda.Probabilmente non farei l’università e mi iscriverei ad una scuola di cinema oppure di fotografia. Se l’avessi fatto a suo tempo a quest’ora forse sarei una persona completamente diversa. Probabilmente i Klimt non sarebbero mai nati e non sarei qui a scrivere su questo blog. -87. Se hai fatto degli errori, ora quali ne riconosci? Non aver studiato abbastanza la musica quando potevo farlo.. -88. Sai tenere un segreto? No -89. Hai mai detto una bugia di cui ti sei pentito/a? Probabilmente si. -90. Qual è la persona che meno probabilmente risponderà a queste domande? Chissà se qualcuno avrà la malsana idea di postare nei commenti le sue risposte a questo questionario. Potrebbe essere interessante.. -91. Chi sarà il prossimo a rispondere a queste domande? Boh, vedi sopra. -92. Cosa desideri dal nuovo anno? Un lavoro, una laurea e un disco nuovo dei Klimt -93. Quanto di quello che hai detto di desiderare pensi si avvererà? Spero tutto checcazzo! -94. Sei a favore dell'aborto? Certo che si.. -95. Sei a favore dell'eutanasia? Certo che si -96. Sei a favore della pena di morte? Certo che no -97. Sei a favore dell'ingresso della Turchia in Europa? Aricerto che si -98. Sei a favore della moviola in campo? Non saprei, però se ne avessi la possibilità abolirei tutte le trasmissioni di calcio che durano più di un quarto d’ora -99. Per finire due parole a chi legge queste righe Questo questionario probabilmente verrà deturpato in maniera orribile da Splinder che non riconoscendo la mia piattaforma Mac lo trasformerà in una specie di Stele di Rosetta. Poco male, almeno è servito ad ingannare un po’ di tempo tra un capitolo della tesi e l' altro __________________

Postato da: Urizen1918 a 01:50 | link | commenti (4) |

sabato, 14 gennaio 2006

Ogni volta che vengo a controllare questo Blog mi si stringe il cuore. Nonostante abbia ampiamente dimostrato di essere inaffidabile, pigro e disinteressato il numero di hit in basso a sinistra continua a crescere. Cazzo, avrò scritto una quindicina di post in due anni e c'è ancora qualcuno che ogni giorno si collega sperando di trovare qualcosa di nuovo. Quasi 10mila contatti.. non posso crederci. Tanta gente ne totalizza tre volte tanti, ma si industria tutto il giorno, partecipa a discussioni inutili su blog sconosciuti, aggiunge persone alla propria lista. Io leggo di rado le pagine altrui ( tranne qualche necessaria eccezione). Passo di rado persino su Secession Spirits, il blog dei Klimt 1918. Ogni tanto mi rimbocco le maniche e lascio una traccia su Broken Chord, ma lo faccio con sufficienza, a volte spinto dal senso di responsabilità che quei diecimila contatti mi suscitano. La piattaforma di Splinder non mi aiuta di certo a migliorare il mio rapporto con questo blog. Il programma di composizione non funziona su sistemi operativi OSX. Chi ha Mac non può inserire foto, non può personalizzare il carattere del testo. Deve bastarsi di scrivere e ogni tanto allegare qualche immagine tramite supporto html. Non riesce nemmeno ad andare a capo durante la composizione del testo. Potrei star qui a scrivere post lunghissimi, arricchiti di foto ed elenchi puntati. Quello che ne trarrei sarebbe una polpetta di parole, anonima, rettangolare più ostica di una tesina di semiotica. Non mi resta dunque che mettermi l'anima in pace e masticare a denti stretti il poco che ho. Cerco di non pensare al mio amico Velzna che addirittura sul suo blog ha aggiunto la colonna sonora di Batman. Chissà magari tutti voi costumer Splinder ne avete una. Solo io e i disgraziati sostenitori di Steve Jobb non abbiamo gli strumenti per ascoltarle. Ora tento di andare a capo ed aprire una parentesi nuova a questo post. Se vedrete continuità tra il primo ed il secondo capoverso sapete con chi dovete prendervela. Posto un'immagine, ma non avendo nessun tipo di strumento per centrarla apparirà come un monolite del cazzo capace solo di dividere orrendamente a metà questo post. Un monolite con le fattezze di Adriana Sage, la ragazza che compare in alto a sinistra nel mio avatar. Mi sono imbattuto in lei qualche tempo fa, ed è stato subito amore "a prima vista, ad ultima vista, ad eterna vista". Risparmiatemi le vostre battute sulla sua professione. E' una pornostar. Leviamoci dall'impiccio subito questa questione. Adriana è una lavoratrice del sesso, ha 25 anni, è una delle tante anal queen statunitensi che piacciono ai cybernauti. Non c'è bisogno di descriverla. Potete vederla con i vostri occhi, misurarla con lo sguardo e perdervi, se volete, nelle sue curve. Io l'ho adorata come ho adorato dalle prime pagine Ask the Dust di John Fante, uno degli ultimi libri che ho letto. Perchè Adriana Sage è Camilla Lopez, la cameriera messicana che fa impazzire Arturo Bandini, il protagonista del romanzo. Ne sono più che certo. Tutto torna nelle sue forme levigate: la pelle scura e calda, il naso schiacciato "da principessa Maya", il corpo voluttuoso, lo sguardo che è fiero, penetrante, canzonatorio, mortificante. Adriana, la chica messicana che lo prende nel culo davanti alla macchina da presa da quando aveva 19 anni, che sorride sempre e i suoi occhi sono talmente dilatati e lunghi da sembrare le fessure di una maschera Kabuki è la cameriera di Ask the dust; quella che si aggira piroettando tra i tavoli del Columbia Buffet dispensando ai clienti caffe lungo, nero come la pece; colei che indossa sandali distrutti e sudici, la splendida ragazza che prende la testa di Arturo tra le mani e gli accarezza i capelli fino quasi a strapparli. Una donna come Camilla Lopez ogniuno di noi l'ha incontrata. Ci ha guardato intensamente senza concedere nulla. Ci ha reso dipendenti del suo sarcasmo. L'abbiamo seguita nel deserto alla ricerca dell'uomo che amava. La persona che saremmo dovuti essere noi. L'abbiamo vista allontarsi febbricitante dalla nostra vita, con la pelle che sapeva della saliva altrui e quel sorriso che non smetteva mai di provocare. Alla fine l'abbiamo persa e ogni volta che l'abbiamo vista materializzarsi in una donna qualunque, abbiamo regalato i nostri sogni al vento e abbiamo passeggiato fuori il nostro Columbia Buffet alla strenua ricerca del suo sentore.

Postato da: Urizen1918 a 13:35 | link | commenti (9) |

sabato, 31 dicembre 2005

Auguri infernali!!!

Postato da: Urizen1918 a 19:47 | link | commenti (4) |